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E tu, lo sai disegnare e riconoscere il clitoride?

 

Mi sono imbattuta in questo articolo molto interessante, che vi riporto qui in sintesi.

La terra è invasa da peni. Peni disegnati nei bagni degli Autogrill, sui banchi di scuola, sui vetri delle macchine, sui muri delle case.

Qualsiasi superficie scrivibile è una tela bianca sulla quale i disegnatori di peni possono sfogare gli attacchi d’arte. Anche chi non è mai riuscito a trovare la propria vena artistica, chi non padroneggia neanche l’arte del copiare, ma può tenere in mano una penna, sa come farla scorrere sul foglio per dare forma, in pochi tratti, a due cerchi attaccati a una protuberanza oblunga che rappresentano l’organo genitale maschile.

Ma in questa invasione artistica c’è un grande assente: la controparte genitale femminile.

Siamo abituati a pensare che la sessualità femminile si sviluppi dentro un buco, un vuoto informe, indefinibile e” indisegnabile” che si chiama vagina.

Ma quando si parla di organi che detengono le chiavi che spalancano le porte del piacere sessuale, l’organo femminile più simile al pene, per sensibilità, risposta agli stimoli, capacità di sperimentare l’erezione, è il/la clitoride (si possono utilizzare entrambi i modi). Ma la clitoride non è solo quel “bottoncino” visibile all’esterno che forma il glande della clitoride, sede di 8.000 terminazioni nervose, quasi il doppio rispetto al glande del pene. La parte più grande della clitoride è nascosta alla vista e si sviluppa all’interno del corpo.

Ecco che allora se volessimo disegnare la clitoride sui banchi di scuola, non sarebbe solo un vago cerchio ma una specie di omino stilizzato con una testa minuta (il glande), due gambe cicciute (i bulbi) e due braccia lunghe (le radici).

Forse è ora di imparare qualcosa in più sul clitoride, il video mostra tantissime donne che non riconoscono il clitoride, figuriamoci disegnarlo. Allora mi domando, se una donna non conosce il proprio organo sessuale, come fa a capire come arrivare al piacere? Come fa a capire i meccanismi che portano al proprio piacere e soprattutto come fa a farlo capire al partner?

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