Dita von Teese: da modella a icona sexy

Dita von Teese, pseudonimo di Heather Renée Sweet è una modella statunitense e show girl nata nel 1972. Definita come “The Queen of Neo Burlesque” è nota per aver riportato in auge il genera del burlesque negli anni duemila, specializzandosi in performance fetish softcore.

Con il termine softcore (pornografia morbida) si intende quel tipo di rappresentazione cinematografica, teatrale, fotografica, fumettistica o pittorica, ad alta componente erotica dove, a differenza di quello che accade nella pornografia hardcore, l’atto sessuale non viene mostrato, oppure viene presentato senza “visualizzare”… i dettagli. Il fetish è un approccio alla sessualità caratterizzato dalla rilevanza erotizzante attribuita a determinati tipi di abbigliamento, in genere intimo, come corsetti, calze e simili, e al materiale di cui esse sono realizzati, come la gomma, il cuoio, il latex, il PVC e così via.

Comunque… torniamo a Dita, la ua carriera come stripper inizioa diciannove anni in un non ben precisato locale di spogliarello, dove si distinse per classe e originalità. Amava creare numeri ispirandosi allo stile degli anni ’40 che ammirava particolarmente: capelli acconciati ad alveare, quanti fino al gomito, corsetti e giarrettiere.

L’immagine di Dita è dichiaratamente ispirata a Bettie Page (1923-2008) modella statunitense, conosciuta per essere stata una delle prime e più note Pin Up attiva soprattutto negli anni ‘50 (Pin Up, termine inglese traducibile con da appendere) si indicano generalmente le ragazze, solitamente procaci, ammiccanti e sorridenti, fotografate in abiti succinti le cui immagini, durante il secondo conflitto mondiale, iniziarono a diffondersi su molte riviste settimanali degli Stati Uniti).

Una curiosità sul look di Dita, lei in realtà è bionda naturale e dai lineamenti teneri ma ciò andava molto lontano da come in realtà voleva apparire. Così, in un mondo popolato da riviste che proponevano bellezze statuarie dalla chioma bionda e la pelle dorata, Dita si tinge capelli e sopracciglia di nero corvino, mantenendo la pelle bianchissima e dipingendo le labbra di rosso scarlatto.

Con il tempo Dita diventa una delle muse ispiratrici di molti artisti, si esibisce in locali come il Crazy Horse di Parigi e nel 2008 crea per Wonderbra una linea di intimo ispirata a sé stessa e agli anni ’40 e ’50. Sempre nel 2008 diventa testimonial per Cointreau, il famoso liquore francese all’arancia e le viene dedicato il Cointreau Teese, un cocktail personalizzato alle note di violetta.

Nel 2013 esce “Your beauty mark: The Ultimate Guide to Eccentric Glamour” dove Dita racconta tutti i suoi segreti di stile e bellezza. Il suo consiglio? Dedicare del tempo tutti i giorni alla beauty routine: “mi trucco da sola, in meno di 30 minuti. Il mio suggerimento è quello di concentrarsi su un aspetto del make up e imparare a eseguirlo al meglio”. Dita dedica il libro a tutte le persone che amano rompere le regole estetiche e non si vergognano a dire quel che gli piace in maniera indipendente.

Non è necessario avere un delizioso nasino a patatina per essere belle, non mi interessa la bellezza naturale, sono molto più colpita da quelle persone uniche che si sono trasformate in cigni grazie a uno stile del tutto personale”.

www.dita.net

E tu? Quanta Dita esiste in te?

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