Segreti maliziosi nascosti sotto gli abiti femminili

Eros e lingerie sono strettamente collegati, vista la natura della biancheria intima, da sempre strumento di seduzione da parte delle donne. Basti pensare agli articoli particolarmente arditi di lingerie venduti nei sexy shop o addirittura ai capi intimi “da mangiare” al gusto fragola o limone.

Se vogliamo diventare vere esperte dobbiamo avventurarci in questo meraviglioso mondo e cercare di fare un po’ di chiarezza.

Sappiamo davvero identificare l’origine della biancheria intima femminile?

Pare che sin dall’epoca dei romani l’intimo femminile era considerato necessario per le donne come per gli uomini. Questi ultimi, infatti, dovevano sottostare alle regole comuni del dover indossare un panno che coprisse i loro genitali. Per le donne, però, l’esigenza era maggiore soprattutto in vista del periodo mestruale, quando era necessario mantenere in perfetta igiene le loro parti intime.

Nel 1800 la lingerie, come poi verrà chiamata in Francia, diviene un modo per modellare alla perfezione il corpo femminile: busti con stecchi di balena, mutandoni fino al ginocchio e giarrettiere erano alla base dell’intimo per le donne di quell’epoca. Lo scopo allora era nascondere e assottigliare la vita, a volte rischiando anche di creare danni permanenti alla povera malcapitata o, nel migliore dei casi, gravi malfunzionamenti dovuti a bustini troppo stretti. Successivamente la lingerie divenne un modo per essere sempre più seducenti, conferendo alle donne un grande sex appeal.

Nel 1914 Caresse Crosby, editrice, attivista e scrittrice statunitense, brevetta il primo articolo per reggere il seno.

I completi intimi femminili, come oggi noi li conosciamo, si sono evoluti negli anni in contemporanea alle attività delle donne, che non erano più solo casalinghe ma cominciavano a raggiungere l’indipendenza. L’intimo femminile si adegua, quindi ai cambiamenti di ruolo della donna. Dagli anni ’50 in poi, le donne acquisiscono maggiore intraprendenza cominciano a lavorare di più e questo le porta a interfacciarsi con una realtà che imponeva regole ben specifiche in merito all’abbigliamento femminile; in quel momento storico vengono creati i Body da indossare sotto la gonna e in grado di mantenere in ordine le donne per tutta la durata della loro giornata.

C’è da considerare che il cambiamento nel mondo dell’intimo è segnato anche dal modificarsi dei tessuti utilizzati per realizzarli, inizialmente erano di sicuro di materiali più pesanti ma col tempo si sono alleggeriti includendo anche la seta, che di sicuro era molto più prestigiosa e quindi anche più costosa.

La vera rivoluzione della lingerie femminile avvenne agli inizi degli anni ’60 con l’invenzione della fibra lycra che cambiò completamente il modo di concepire l’abbigliamento femminile. La particolarità di questa tipologia di tessuto è proprio la capacità di allungarsi e ritornare alle dimensioni di partenza molto facilmente. Quello che ne derivò fu una nuova performance nel mondo dell’intimo. I capi d’abbigliamento sexy acquistarono nuove linee che resero molto più comodi e vestibili i completi intimi non solo; maggiore comfort e maggiore adattabilità per le donne di tutto il mondo che volevano essere sexy e femminili senza soffrire.

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